PREZZI. Umbria, i consumatori entrano nell’Osservatorio prezzi regionale

Per la prima volta ci sono anche le Associazioni dei consumatori tra i soggetti firmatari del protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare l’esperienza umbra dell’Osservatorio prezzi. Il protocollo, sottoscritto stamani a Perugia da Regione Umbria, Istituto nazionale di statistica, Dipartimento di economia dell’Università di Perugia, Comuni coinvolti nel progetto (Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno, Narni, Orvieto, Spoleto e Todi) ed Associazioni dei consumatori, impegna enti ed istituzioni a monitorare i prezzi e la misura dell’inflazione in Umbria ed a fornire informazioni sull’andamento dei prezzi relativi ai 38 prodotti di più frequente consumo che compongono il "mini paniere umbro".

Alle associazioni dei consumatori viene affidato il compito di promuovere la diffusione di dati e notizie utili ai cittadini. Fra gli obiettivi dell’intesa c’è "la prosecuzione della determinazione mensile di indici comunali dei prezzi al consumo e su aspetti di monitoraggio e analisi e della dinamica inflazionistica a livello regionale; lo sviluppo di metodologie, aggiornamenti e determinazioni statistiche utili a definire e diffondere livelli assoluti di prezzo (Paniere di beni essenziali); l’informazione ai consumatori ed utenti sull’andamento dei prezzi al consumo in Umbria, attraverso la stesura di comunicati, tabelle e grafici mensili e la loro diffusione mensile sul sito della Regione". L’onere finanziario per la realizzazione degli interventi ammonta a 108mila euro, di cui 75mila231 a carico del Bilancio regionale.

"La Regione – ha commentato l’assessore al commercio Mario Giovannetti – è impegnata a sostenere lo sviluppo dell’Osservatorio nella consapevolezza che per quanto riguarda i prezzi, un’informazione statistica articolata e tempestiva è un importante contributo di conoscenza per gli operatori economici ed un valido strumento di tutela per i consumatori e le famiglie".

La validità dell’esperienza umbra, "avviata in via sperimentale ed ora regime", è stata sottolineata dal preside della Facoltà di economia dell’Università di Perugia, Pierluigi Daddi. Per Daddi la tecnica di monitoraggio dei prezzi al consumo attuata dall’Osservatorio, che coinvolge anche Comuni che non concorrono al calcolo dell’Indice nazionale Istat, consente di avere un quadro più che attendibile dell’andamento dei prezzi in Umbria.

Cristina Rosetti, responsabile della sede perugina del Movimento Difesa del Cittadino, ha detto che "quello realizzato in Umbria è un progetto di grandissimo valore in quanto è strettamente calato sul territorio" ed ha garantito "il contributo dell’Associazione nel promuovere ogni iniziativa che aumenti la conoscenza fra i cittadini e gli utenti".

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