PREZZI. Unioncamere: aumenta fatturato degli ipermercati, volano i costi dei prodotti freschi

Fra gli scaffali dei supermercati aumentano i prezzi dei prodotti freschi e della drogheria. Latte fresco e formaggi rincarano di circa il 5%, latte UHT e burro volano a più 10% e più 15%. Aumentano i derivati dei cereali e gli oli di semi. E si consolida nell’ultimo bimestre del 2007 il giro d’affari di ipermercati e supermercati: il fatturato segna una crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mantenendo il ritmo di crescita di più 2,8% conseguito nel 2007. La crescita del giro d’affari ha risentito dell’aumento del costo della spesa, che nel VI bimestre dell’anno raggiunge il tasso del 2,2%. È quanto si legge su "Vendite Flash VI bimestre 2007", il bollettino del Centro Studi di Unioncamere dedicato al monitoraggio del giro d’affari della grande distribuzione organizzata.

I maggiori aumenti di prezzo si segnalano nel settore del Largo consumo confezionato: drogheria alimentare, bevande, freddo, fresco, cura degli animali, cura della casa e cura della persona. All’aumento dei prezzi corrisponde un minore incremento delle vendite, che si attesta sullo 0,8% a fronte dell’1,2% medio annuo.

Sugli scaffali alimentari, fra novembre e dicembre, il Fresco mette a segno il tasso di crescita dei prezzi più intenso con un più 4.1%: rincarano latte fresco e formaggi, che aumentano su base tendenziale poco più del 5%, latte UHT e burro, in crescita rispettivamente oltre il 10% ed il 15%. Nella Drogheria alimentare il tasso di variazione cresce dall’1.2% del V bimestre al 2.4% del VI.

Pesano inoltre i derivati dei cereali e le farine, con aumenti superiori al 15%, e la pasta di semola secca, che aumenta oltre il 10%. Gli oli di semi costano al consumatore un 10% in più rispetto all’anno precedente. Per Unioncamere i reparti riflettono la dinamica dei mercati internazionali delle materie prime cerealicole: "Mercati – si legge nello studio – che non sembrano aver ancora trovato una nuova fase di equilibrio e che potrebbero continuare a porre sotto pressione gli equilibri di bilancio delle imprese e a rendere sempre più difficile la quadratura di quelli delle famiglie".

Nel non alimentare sia i prodotti per la Cura della persona sia quelli per la Cura della casa mostrano al contrario una fase di sostanziale stabilità rispetto al bimestre precedente, entrambi fermi al +0.8% annuo.

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