PREZZI. Unioncamere: pasta, olio e latte tornano ai livelli pre-crisi

Nei supermercati i prezzi di pasta, olio e latte stanno tornando ai livelli precedenti la crisi, dopo i forti rincari del 2008. In generale sta scendendo il prezzo dei prodotti alimentari negli ipermercati e nei supermercati, con una flessione che nell’ultimo bimestre vede un calo medio dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi i dati resi noti oggi dall’ultima rilevazione contenuta in Vendite Flash, il bollettino bimestrale di Unioncamere sulle dinamiche dei prodotti del Largo Consumo Confezionato nella grande distribuzione organizzata.

La spinta principale alla diminuzione dei prezzi, rileva Unioncamere, viene dai reparti fresco e dal freddo, che nel V bimestre evidenziano contrazioni nell’ordine dei due punti percentuali: "Le categorie di prodotti che hanno maggiormente contribuito a spingere verso il basso l’indice di costo sono il latte fresco (-6.2% anno su anno), le mozzarelle(-3.2%) e lo yogurt funzionale (-3.1%) nel caso del fresco e i gelati in vaschetta (-6.4%), i gelati multipack (-4%) e i surgelati naturali a base di verdura e frutta (-1.5%) nel caso del freddo. Segue la drogheria alimentare, che nel bimestre presenta una flessione pari al 0.3% tendenziale, analoga a quella del IV. Gli elementi che maggiormente hanno contribuito alla svolta sono pasta di semola (-10.5%), olio extravergine di oliva (-7.6%) e latte Uht (-6.1%)".

Le bevande hanno un andamento stabile mentre sono in aumento dello 0,6% i prezzi dei reparti relativi alla cura della casa e della persona: per quest’ultima si segnalano ad esempio i rincari del 7,4% per i saponi e del 5,9% per gli accessori per capelli.

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