PREZZI. Unioncamere su alimentari, Consumatori contestano i dati

Fanno discutere le rilevazioni di Unioncamere sul calo dei prezzi dei prodotti alimentari. "Dove abbia effettuato le sue rilevazioni Unioncamere è davvero un mistero", commentano Federconsumatori e Adusbef, che contestano l’entità di tali riduzioni e sostengono che i prezzi di pane, pasta e latte continuano a registrare un aumento, in contrasto con i prezzi all’origine che invece durante l’anno sono diminuiti.

"L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori – rilevano le associazioni – ha calcolato l’importo complessivo della diminuzione che il calo dei costi all’origine dovrebbero comportare per le famiglie"; per pane e pasta il calo della spesa dovrebbe essere di 129 euro l’anno; per il latte, di 41 euro l’anno; per frutta e ortaggi le famiglie dovrebbero spendere 74 euro in meno annui. "Tra pane, pasta, latte, frutta ed ortaggi, quindi, la diminuzione complessiva dovrebbe essere di 244 euro annui, ma di queste diminuzioni, sui prezzi al dettaglio non vi è stata neanche l’ombra!", denunciano le associazioni.

"Tale cifra, se calcolata sulla totalità delle famiglie, risulta pari a ben 5,8 miliardi di euro, che vorremmo sapere in tasca a chi siano finiti! Nelle tasche degli agricoltori non sembra affatto", commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori ed Adusbef. Le associazioni chiedono dunque una diminuzione dei prezzi al consumo di oltre il 20%, più controlli e sanzioni, una razionalizzazione della filiera che elimini sprechi e inefficienze.

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