PRIVACY. A Gerusalemme da domani la Conferenza internazionale. Parola chiave: generazioni

"Privacy: Generazioni". Generazioni è la parola chiave sulla quale si orienterà la 32ma Conferenza internazionale delle Autorità di protezione dei dati personali che si svolgerà a Gerusalemme da domani al 29 ottobre. La privacy, questo lo sfondo delle riflessioni, si trova di fronte a scelte importanti, con un quadro normativo che risale agli anni Ottanta e nuove sfide che si compongono di nuove generazioni di utenti e di tecnologie, che portano alla necessità di "regole di nuova generazione". È quanto afferma il Garante Privacy italiano. Il presidente Francesco Pizzetti presiederà una sessione della Conferenza dedicata al consenso all’uso dei dati: "Uno dei pilastri fondamentali delle normative in materia di protezione dati che rischia oggi, nell’era dei social network e del cosiddetto "behavioural advertising" (la pubblicità mirata che analizza comportamenti e gusti online degli individui), di perdere la sua reale efficacia".

Durante la Conferenza, si legge in una nota, "Autorità di protezione dati di tutto il mondo, ma anche rappresentanti del settore pubblico e privato, del mondo della ricerca, dell’università, della società civile, si confronteranno sulla necessità di guardare con un approccio innovativo alle sfide provenienti dai cambiamenti incessanti della tecnologia e del vivere sociale. Al centro dei lavori, dunque, temi come il cloud computing, i social network, i dati biometrici, i sistemi a radiofrequenza (Rfid), le forme di sorveglianza pubblica e privata, ma anche la diversa percezione della privacy da parte dei più giovani".

Comments are closed.