PRIVACY. Aborto a Napoli, Garante: non si pubblichi il nome e cognome della donna

Bloccata la diffusione del nome e cognome della donna protagonista della vicenda avvenuta nell’ospedale Federico II di Napoli: la polizia aveva fatto irruzione nella struttura dopo aver ricevuto la notizia di un feticidio. La decisione è stata presa dal Garante per la Privacy dopo che alcune agenzie di stampa e alcuni quotidiani avevano, nei giorni scorsi, pubblicato anche le generalità della donna rendendola identificabile.

L’episodio di Napoli -spiega l’Autorità – pur di rilevante interesse pubblico, non giustifica infatti la diffusione di tali dati personali, che non è ammessa dalla legge n.194, dal Codice privacy e dallo stesso Codice deontologico dei giornalisti. L’Autorità ha osservato, inoltre, che per quanto i dati identificativi dell’interessata siano contenuti in atti parlamentari lecitamente conoscibili, la circostanza non può tuttavia far venire meno il dovere dei giornalisti di procedere ad una autonoma valutazione circa il rispetto delle garanzie poste a tutela dei diritti fondamentali delle persone.

Il Garante ha pertanto disposto nei confronti di queste agenzie e di questi quotidiani il blocco di ogni ulteriore pubblicazione del nome e cognome della donna, anche attraverso i loro siti web. Oltre alle testate e alle agenzie, tutti i siti web sono tenuti ad oscurare le generalità della signora protagonista della vicenda.

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