PRIVACY. Banca dati DNA, Garante chiede intervento legislativo

Un intervento normativo per tutelare diritti e le libertà fondamentali delle persone. E’ quanto chiede, in una segnalazione al Parlamento e al Governo, il Garante Privacy in tema di banca dati del DNA che sottolinea l’urgenza di disciplinare organicamente la materia e potenziare le tecniche di indagine, anche per scopi di cooperazione internazionale, dall’altro vi sono rilevanti effetti sui che vanno tutelati con pari efficacia.

Nel documento l’Autorità individua gli aspetti per i quali ritiene opportuno un intervento normativo. In particolare, la banca dati dovrebbe avere esclusive finalità specifiche di identificazione delle persone, e questo anche in armonia con quanto previsto dal Trattato di Prum di cooperazione giudiziaria e dalla normativa europea.

Il Garante ritiene inoltre che non devono essere conservati campioni biologici (es. capelli, saliva, liquidi), ma profili (sequenze alfanumeriche),. Devono essere applicati sistemi di analisi che non consentano di individuare patologie di cui sia eventualmente affetto l’interessato. Gli operatori che possono accedere ai dati devono essere individuati con modalità selettive e occorre assicurare un elevato livello di sicurezza e qualità dei dati tale da consentire il tracciamento di ogni accesso e lo svolgimento periodico di adeguate procedure di controllo.

L’Autorità raccomanda infine di prestare la massima attenzione rispetto all’ambito della raccolta dei dati e ai motivi che la giustificano. L’istituzione di una banca dati a livello nazionale non impone necessariamente l’introduzione di un prelievo obbligatorio del Dna poiché un tale archivio può utilmente essere composto da dati raccolti nell’ambito di procedimenti penali, già molto numerosi. Tuttavia, nel caso in cui il Parlamento ritenesse di dover prevedere un prelievo obbligatorio per alcune categorie di soggetti (fermati, arrestati, indagati, imputati o condannati) occorre individuare in maniera proporzionata i soggetti interessati e i relativi reati, i quali non potrebbero che essere definiti sulla base della loro gravità.

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