PRIVACY. Call Center, mai più telefonate indesiderate

Via libera del Garante per la protezione dei dati personali a cinque provvedimenti, riguardanti alcuni dei principali gestori telefonici e società che operano in qualità di call center per conto degli stessi gestori e di altre importanti aziende. La decisione arriva dopo mesi di attività ispettiva effettuata in tutta Italia in collaborazione con il Nucleo speciale funzione pubblica e privacy della Guardia di finanza. In particolare, gestori e call center dovranno:

  • interrompere l’uso indebito di numeri telefonici raccolti ed utilizzati a scopi commerciali senza il previsto consenso da parte degli interessati;
  • regolarizzare le banche dati informando gli utenti e ottenendo da essi lo specifico consenso all’utilizzo dei dati per scopi pubblicitari;
  • informare con la massima trasparenza gli utenti anche al momento del contatto sulla provenienza dei dati e sul loro uso;
  • registrare la volontà degli utenti di non essere più disturbati;
  • interrompere l’utilizzo illecito di dati per attivare servizi non richiesti (segreterie, linee internet veloci);
  • effettuare controlli sui responsabili dei trattamenti svolti presso i diversi call center.

L’interruzione dei trattamenti illeciti di dati avverrà informando l’Autorità già entro il 5 luglio sullo stato di adempimento delle misure richieste, di carattere organizzativo, tecnico e procedurale, che andranno comunque adottate al più tardi entro il 10 settembre 2007.

Apprezziamo l’impegno e le indagini condotte dal Garante della privacy – ha detto Domenico Murrone, consigliere Aduc – Sono migliaia le segnalazioni che, attraverso noi, giungono a questa Autorità, ci auguriamo che questa decisione non si tramuti nell’ennesimo annuncio che poi rimane tale. Questo delle telefonate publbicitarie è un problema che sempre più somiglia ad un tumore che penetra dentro le case degli italiani, violando la privacy e facendo attivare servizi senza alcun consenso. Spesso ad annunci perentori non seguono adeguati interventi risolutivi. L’Agcom, per esempio, sono anni che ha detto basta all’attivazione dei servizi non richiesti tramite telefonate dei call center dei gestori telefonici… che continuano imperterriti. E quante volte ha detto basta alle bollette gonfiate? Abbiamo perso il conto degli annunci. Ora viene fatta una nuova promessa: dopo l’estate non riceveremo nessuna telefonata non autorizzata. La promessa e’ impegnativa e auguriamo al Garante della Privacy di mantenerla (a suon di salatissime multe), altrimenti la fiducia degli italiani nelle Authority, come soggetti atti a risolvere problemi, scemerà del tutto".

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