PRIVACY. Carte fedeltà, Garante sanziona GS. La Repubblica intervista Pizzetti

Ammonta a 54mila euro la sanzione che il Garante per la Privacy ha irrogato alla catena GS per non aver informato correttamente la clientela sull’uso che la società avrebbe fatto dei dati forniti per un programma di fidelizzazione. E’ quanto si legge oggi su La Repubblica. Il problema era che non veniva – si legge sul quotidiano – specificato che i dati personali dei clienti sarebbero stati utilizzati anche ai fini di analisi delle abitudini, delle scelte di consumo e per strategie di marketing.

Quella del Garante però non è una "guerra alle raccolte punti". In un’intervista di La Repubblica al Garante Francesco Pizzetti si legge: "La raccolta di informazioni per le tessere fedeltà è legittima e lo è anche il marketing. A patto che il cliente sia informato chiaramente. Uno dei problemi emersi è che i questionari chiedono un unico consenso per finalità diverse quindi il cliente è costretto a fornire informazioni molto personali che possono essere utilizzati per altro".

Pizzetti parla di "vera e propria schedatura che sta arrivando a coprire tutti gli italiani". Il tutto grazie a nuove tecniche di analisi dei dati come il "geomarketing": "I dati raccolti per le tessere – spiega il Garante a La Repubblica – servono ormai anche per capire le opportunità di sviluppo del commercio in un determinato territorio e quindi di schedare quei clienti consumatori come futuri destinatari – con email, sms, pubblicità tradizionale – di nuove oferte comemrciali su una zona specifica".

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