PRIVACY. Caso Peppermint, Tribunale accoglie tesi di Garante, Adiconsum e Codacons

Accolte dalla magistratura le obiezioni sollevate dall’Autorità Garante della Privacy, da Adiconsum e da Codacons. Il Tribunale di Roma ha infatti ritenuto valida la costituzione in giudizio dei tre soggetti, nell’ambito del procedimento Pepperint contro Wind. Il giudice dott.Gabriella Muscolo, accogliendo le tesi proposte in merito alla questione di illegittimità costituzionale dell’art. 156 bis della Legge sul diritto d’autore, ha rinviato l’udienza al 18 luglio, la stessa data in cui verrà trattata la causa Peppermint-Techland contro Tiscali.

Il legale di Adiconsum, l’avv.Cristiano Lurilli ha insistito sulla illegittimità costituzionale del succitato articolo, contestando invece l’efficacia e la legittimità della transazione-rinuncia agli atti depositata da Peppermint e Wind. L’avv. Lurilli ha sostenuto la tesi ritenendo la transazione inaccettabile in quanto "produttrice di effetti lesivi per il diritto alla privacy, e perché conclusasi senza che l’odierno procedimento fosse stato notificato al garante della privacy". Queste le altre obiezioni sollevate in giudizio: innanzitutto la pregiudiziale comunitaria, pendendo già una causa simile presso la Corte di giustizia europea, inoltre il fatto che la rinuncia agli atti del giudizio tra Wind e Peppermint, attraverso un atto di transazione privato, possa rappresentare una violazione dei diritti della privacy. Adiconsum, il Garante della Privacy e il Codacons hanno quindi chiesto al giudice che, anche volendo ritenere valida la transazione tra Wind e Peppermint, permetta il proseguimento del giudizio al fine di ottenere una pronuncia sulla pregiudiziale comunitaria e l’illeggittimità costituzionale.

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