PRIVACY. Caso Peppermint, ecco cosa fare

Scoppia il caso Peppermint, la casa discografica tedesca che ha deciso di inviare una richiesta di conciliazione a circa 4000 utenti italiani del Peer to Peer in cui si chiede risarcimento per danni al diritto d’autore. La società si era prima rivolta ad una azienda svizzera per individuare gli indirizzi degli utenti che hanno messo in condivisione i files e poi si è poi rivolta al Tribunale di Roma per avere da Telecom i nomi a cui corrispondevano gli indirizzi.

Adiconsum ha predisposto un modello di lettera da inviare al Garante della privacy, lettera disponibile presso tutte le sedi dell’associazione. Chi decide di non pagare il risarcimento può opporsi "inviando personalmente una raccomandata R.R., (modello predisposto da Adiconsum), preceduta da invio tramite fax o mail, al garante della Privacy e, per conoscenza, all’associazione Nazionale. E’ evidente che la raccomandata va adattata inserendo i propri estremi. Inoltre è sempre seclta del consumatore utilizzare lo stesso modello per rispondere allo Studio legale Mahlknecht & Rottensteiner".

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