PRIVACY. Chirurgia, Garante sancisce diritto del paziente ad avere videocassetta

Il paziente che ha subito un intervento chirurgico filmato, ha diritto a richiederne una copia audiovisiva. L’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ha accolto l’istanza di una paziente, la quale aveva invano richiesto ad una casa di cura i dati sensibili che la riguardavano, compresa la riproduzione della propria "videolaparoscopia". Secondo il Garante, è diritto del paziente, ai sensi dell’art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), accedere a tutti i dati che lo riguardano, in qualunque documento, supporto (anche visivo) o archivio essi siano contenuti o registrati.

La casa di cura si era opposta alla richiesta sostenendo l’arbitrarietà e l’illegittimità della pretesa, essendo la riproduzione audiovisiva di un intervento chirurgico meramente facoltativa per la struttura sanitaria. Inoltre, l’istituto sanitario aveva aggiunto che, essendo stati registrati interventi chirurgici eseguiti anche su altri pazienti, la consegna della cassetta avrebbe violato la privacy di questi ultimi. L’Autorità ha invece ribadito invece il diritto della paziente ad accedere a tutti i dati che la riguardano, e ha sottolineato che la presenza di dati relativi a terzi non fa venire meno tale diritto, potendosi agevolmente provvedere alla loro cancellazione. Il Garante ha dunque ordinato alla casa di cura di consegnare la copia dell’operazione alla richiedente, oltre al pagamento in forma diretta delle spese del procedimento.

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