PRIVACY. Cinque per mille, Garante precisa: elenchi on line solo se a norma di legge

Per destinare il 5% per mille Irpef basta consultare l’elenco dei soggetti abilitati, collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate. Ma per essere valida ai fini della privacy la pubblicazione dei nominativi deve sempre rispettare quanto stabilito da leggi o regolamenti. Lo ha stabilito il Garante per la Protezione dei Dati Personali, in un parere "condizionato" che aveva in esame lo schema di d.p.c.m. presentato dal Ministero della solidarietà sociale riguardante le modalità di richiesta di ammissione al beneficio.

Secondo l’Authority, la diffusione sul web delle informazioni relative ad enti e le associazioni presuppone la divulgazione di dati personali. "E’, quindi, necessario – precisa il Garante – che tale forma di pubblicazione sia specificamente prevista da una norma di legge o di regolamento che l’amministrazione dovrà individuare, come stabilito dal Codice privacy". I soggetti che intendano avvalersi del beneficio fiscale, devono trasmettere via Internet all’Agenzia delle Entrate una domanda di iscrizione al relativo elenco, contenente le opportune informazioni. Tale circostanza, specifica inoltre l’Autorità, determina la necessità di inserire nel modulo la medesima informativa che risulta in calce al modello cartaceo destinato all’Agenzia.

 

 

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