PRIVACY. Dati personali più protetti, le proposte della Commissione Ue

Tutti i cittadini vorrebbero sapere che fine fanno i propri dati personali in quest’era digitale. Un tema che è ormai da tempo tra le principali preoccupazioni della Commissione Europea che oggi ha presentato una serie di proposte per aggiornare la direttiva del 1995 ed elaborare una legge per il 2011. Gli obiettivi chiave della strategia presentata oggi sono:

rafforzare i diritti delle persone di modo che la raccolta e l’utilizzo dei dati personali siano limitati allo stretto necessario. Gli interessati devono essere informati in modo chiaro e trasparante su come, perché e da chi i loro dati sono raccolti e utilizzati; e dovrebbero esprimere un consenso informato al trattamento, ad esempio quando navigano in internet, e avere il "diritto all’oblio" quando i propri dati non sono più necessari o se vogliono farli cancellare;

rafforzare il "mercato interno" riducendo gli oneri amministrativi per le società e assicurando condizioni di parità effettive;

rivedere le norme di protezione dei dati nell’ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale in modo da assicurare anche in questi settori la protezione dei dati a carattere personale. La Commissione ha avviato la revisione anche della direttiva sulla conservazione dei dati del 2006, secondo la quale le società devono conservare i dati relativi al traffico delle comunicazioni per un periodo compreso tra sei mesi e due anni;

garantire un alto livello di protezione per i dati trasferiti al di fuori dell’UE grazie a procedure migliori e semplificate per i trasferimenti internazionali di dati;

attuare più efficacemente le norme rafforzando e armonizzando ulteriormente il ruolo e le competenze delle autorità di protezione dei dati. Una cooperazione e un coordinamento rafforzati sono assolutamente necessari anche per assicurare un’applicazione più coerente delle norme di protezione dei dati nel mercato unico.

"La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale – ha affermato la Vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza – Per garantirlo abbiamo bisogno di norme chiare e coerenti sulla protezione dei dati. Dobbiamo inoltre aggiornare la nostra legislazione perché faccia fronte alle sfide poste dalle nuove tecnologie e dalla globalizzazione. L’anno prossimo la Commissione presenterà una proposta legislativa per rafforzare i diritti delle persone, eliminando allo stesso tempo la burocrazia allo scopo di assicurare la libera circolazione dei dati nel mercato unico."

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