PRIVACY. Dati sensibili e giudiziari, uffici statistici dei Comuni a prova di riservatezza

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sulla scheda, predisposta dall’Unione statistica dei comuni italiani (Usci), riguardante i trattamenti di dati sensibili e giudiziari effettuati dagli uffici di statistica comunali per scopi di ricerca statistica nell’ambito del Sistema statistico nazionale.

La scheda potrà essere utilizzata per integrare lo schema tipo di regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari predisposto dall’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) per i comuni e già approvato dal Garante. Alcuni uffici di statistica comunali avevano segnalato di trattare dati sensibili o giudiziari in altri casi non considerati nello schema tipo e per questo l’Usci ha elaborato la scheda sottoposta al parere dell’Autorità.

La scheda potrà essere quindi allegata al regolamento che ciascun comune deve adottare in conformità allo schema tipo approvato dal Garante. I Comuni come gli altri soggetti pubblici, secondo quanto previsto dal Codice in materia di protezione dei dati personali, devono rendere pubblici, tramite regolamento, i tipi di dati sensibili e giudiziari trattati e le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite.

Gli uffici statistici dei comuni sono così legittimati a trattare dati sensibili e giudiziari per indagini statistiche dirette, totali o campionarie, costituzione di archivi delle unità statistiche e di sistemi informativi, elaborazioni statistiche su archivi statistici o amministrativi di soggetti pubblici e privati. L’Autorità si era già espressa positivamente anche su altri trattamenti non compresi nello schema tipo di regolamento per i comuni e relativi a protezione civile, associazioni di volontariato, agevolazioni fiscali.

 

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