PRIVACY. Farmaci per malattie gravi, Federfarma: “La farmacia assicura la privacy del paziente”

"La distribuzione di farmaci in farmacia è sicura, tutela il paziente e avviene nel rispetto della privacy". E’ la risposta di Federfarma a quelle Associazioni di malati di AIDS e di tumori che hanno manifestato il loro dissenso alla misura contenuta nella manovra economica che prevede il passaggio di alcuni farmaci attualmente distribuiti negli ospedali alla distribuzione territoriale (la distribuzione territoriale comprende, oltre alla distribuzione nelle strutture pubbliche, anche la distribuzione attraverso la farmacia).

"Le farmacie – precisa Federfarma in una nota – già oggi distribuiscono farmaci per patologie estremamente gravi (i cosiddetti farmaci del PHT, prontuario ospedale – territorio), fornendo al malato tutte le indicazioni necessarie e verificando l’aderenza alla terapia. La disponibilità dei medicinali è assicurata, anche per le consegne plurigiornaliere da parte dei fornitori". Secondo Federfarma, invece, a volte "i farmaci sono distribuiti nelle strutture pubbliche da personale non laureato, non sempre sono conservati in modo corretto, per non parlare degli sprechi collegati ai farmaci che scadono inutilizzati".

Per quanto attiene il timore espresso dalle Associazioni che alcune farmacie possano non potersi rifornire di questi farmaci solitamente molto costosi e rapidamente deteriorabili, Federfarma ricorda che esiste una modalità distributiva, particolarmente indicata per farmaci che necessitano di un monitoraggio specifico, che prevede la distribuzione attraverso le farmacie di farmaci acquistati dalle ASL. Tale modalità, denominata "distribuzione per conto", permette ai malati di trovare agevolmente in farmacia tutti i farmaci di cui necessitano e alla pubblica amministrazione di evitare gli sprechi e contenere la spesa assicurando il monitoraggio dei consumi con assoluta trasparenza e tempestività. Tale forma di distribuzione è già stata attivata da molte ASL in tutta Italia, con ottimi risultati, ottenendo l’apprezzamento dei malati che nella farmacia più facilmente raggiungibile presentano la ricetta e ottengono il farmaco richiesto.

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