PRIVACY. Garante: no a conservazione illimitata dei dati di tlc e internet

No alla conservazione illimitata e oltre il tempo consentito dei dati di traffico di telecomunicazioni e internet. È quanto ribadito dal Garante per la Privacy che, nell’ambito di un’azione comune deliberata dalle Autorità di protezione dati europee, ha messo sotto la lente di ingrandimento i gestori telefonici e gli internet provider e "ha vietato – informa l’odierna newsletter – a tre società che operano nel settore della telefonia e Internet l’uso di dati trattati in modo illecito e ne ha ordinato la cancellazione". In particolare, le violazioni emerse nell’ambito dei controlli sono state tempi di conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico superiori al consentito e conservazione di informazioni sui siti visitati dagli utenti.

Le società dovranno cancellare i dati di traffico telefonico e telematico conservati oltre i tempi previsti dalla normativa italiana per finalità di accertamento e repressione dei reati (24 mesi per i dati di traffico telefonico; 12 mesi per i dati telematici). E dovranno cancellare tutte le informazioni che possono rivelare gusti, opinioni, tendenze degli utenti, che non avrebbero mai dovuto essere archiviate nei data base. A una società è stato prescritto di innalzare i livelli di sicurezza dei flussi informativi con l’autorità giudiziaria e di garantire in modo più adeguato la riservatezza delle informazioni. I dati di traffico telefonico, come il numero chiamato, la data e l’ora, e quelli internet, come indirizzi e-mail e accessi alla rete, sono delicati perché, anche se non riguardano il contenuto delle comunicazioni, permettono di ricostruire abitudini e informazioni di una persona.

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