PRIVACY. Garante: offerte commerciali indesiderate, tutele anche in caso di outsourcing

Offerte commerciali indesiderate: dal Garante Privacy arrivano nuove disposizioni a tutela dei cittadini. Le società che si avvalgono di agenzie o altre imprese per la promozione o la commercializzazione della loro attività senza che queste operino come autonomi titolari, rispondono sempre in prima persona dei trattamenti dei dati e degli eventuali illeciti compiuti. E devono nominare formalmente le agenzie di cui si avvalgono in outsourcing quali responsabili dei trattamenti dati.

Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento (pubblicato sulla GU n. 153 del 4 luglio) adottato per assicurare ai cittadini maggiori tutele contro i contatti commerciali indesiderati, dalle telefonate ai fax alla posta, fenomeno che ha registrato un forte incremento anche a seguito della modifica delle norme che regolano il telemarketing.

Molte aziende, anche di grandi dimensioni, usano società in outsourcing per le attività promozionali, ma definiscono in prima persona strategie commerciali e istruzioni operative: di conseguenza, rileva l’Autorità, i soggetti che agiscono in outsourcing non possono in alcun modo essere considerati autonomi titolari del trattamento, perché tale titolarità rimane al committente che quindi risponde degli eventuali illeciti.

Nel suo provvedimento, il Garante ha prescritto alle società che commissionano all’esterno l’attività di promozione ma ne mantengono di fatto il controllo operativo, quindi si configurano come titolari, anche l’obbligo di designare formalmente come responsabili del trattamento i promoter di cui si avvalgono.

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