PRIVACY. Garante: sì a uso dati del Pra ma non per pubblicità

Le società del settore automobilistico e le officine che offrono servizi di revisione possono usare i dati contenuti nel Pubblico registro automobilistico (Pra) senza il consenso degli interessati per inviare informazioni di interesse pubblico, come la scadenza della revisione del veicolo, e questionari di ricerca. Devono invece avere il consenso per inviare informazioni pubblicitarie. È quanto ha stabilito il Garante per la Privacy a seguito di una verifica fatta sulle modalità di trattamento dei dati del Pra, che contiene le informazioni sugli autoveicoli italiani, dopo le segnalazioni di cittadini che lamentavano l’invio di pubblicità e offerte per effettuare la revisione dell’automobile.

Con un provvedimento, di cui è stato relatore Giuseppe Chiaravalloti, il Garante "ha innanzitutto confermato – informa l’odierna newsletter – la sussistenza di un rilevante interesse pubblico a far conoscere informazioni che contribuiscono a migliorare la sicurezza nella circolazione degli autoveicoli, favoriscono la tutela ambientale o sono relative ad attività di ricerca economico-sociale o di statistica. E ha quindi stabilito che le società del settore automobilistico, comprese le officine autorizzate, e le società private di ricerche e consulenze economico-sociali possono utilizzare, anche senza consenso, i dati personali contenuti nel Pra per inviare questionari o comunicazioni con la notizia dell’imminente scadenza del periodo di revisione dell’auto. L’Autorità ha invece ribadito il divieto di utilizzare tali dati per mere finalità marketing (ad esempio, per l’invio di offerte su pezzi di ricambio e accessori), in assenza del preventivo consenso degli interessati".

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