PRIVACY. Garante: solo dati indispensabili per avere la fidelity card

Per avere una fidelity card bastano i dati indispensabili. Via dunque le informazioni personali "non pertinenti e eccedenti" rispetto all’obiettivo della carta. È quanto ribadito oggi dal Garante per la protezione dei dati personali nell’ultimo provvedimento emanato in relazione alle carte di fedeltà. A volte, ribadisce il Garante nella newsletter, "i dati che forniamo possono davvero essere troppi e in molti casi la società, l’agenzia di viaggi, il supermercato non ha un’effettiva ragione per chiederli".

Con l’ultimo provvedimento in ordine di tempo l’Autorità, nell’ambito di un più ampio accertamento, ha dunque ordinato a una società operante nel settore tessile di cancellare i dati personali dei titolari della carta fedeltà "non pertinenti e eccedenti" rispetto all’unica attività perseguita con l’utilizzo della card, consistente nell’attribuire sconti presso i punti vendita che commercializzano il proprio marchio. Via dunque la professione dei richiedenti e tutti i dati riferiti ai figli che venivano richiesti con la compilazione del modulo. La società dovrà inoltre modificare l’informativa fornita alla clientela al momento del rilascio della carta.

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