PRIVACY. Garante su telecamere, Adoc: “Rimane problema dei dati telematici”

Bene i provvedimenti presi oggi dal Garante privacy sulle telecamere e sui sistemi di sorveglianza ma "rimane irrisolto il problema della conservazione dei dati, sia telefonici che telematici". È il commento con il quale l’Adoc accoglie il provvedimento dell’Autorità, considerato "giusto" e apprezzato nella parte in cui vengono inasprite le norme sulla videosorveglianza, previsto l’obbligo di segnalazione per gli autovelox e la conservazione delle immagini per 24 ore. Rimane però per l’associazione il problema della conservazione dei dati telefonici e telematici, un settore, afferma il presidente Carlo Pileri, dove "vi sono troppe norme in deroga e troppe intrusioni nella privacy dei cittadini. I gestori possono conservare i nostri dati relativi ai movimenti telefonici per 8 anni e 4 per i dati telematici. Così ci troviamo ad essere 60 milioni di italiani sotto controllo e senza privacy".

Pileri sottolinea che "rimane aperto anche il problema delle banche dati, a carattere privato, bancarie e finanziarie. Spesso sono gestite senza alcun controllo sull’operato e, ad avviso dell’Adoc, agiscono ai limiti della violazione delle norme sulla privacy. Su questo punto l’Authority ci fa sapere che sta predisponendo una delibera che stabilisce la gratuità della richiesta dei privati circa la propria presenza nella banca dati dei cattivi pagatori, che è solo un piccolo passo ancora troppo timido. Oltre ad attualizzare la legge sulla privacy anche in questo settore, crediamo che l’Authority debba essere dotata di capacità sanzionatorie adeguate e congrue alle situazioni che si verificheranno."

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