PRIVACY. Garante: vietato diffondere dati sullo stato di salute. Comune di Roma oscura dati on line

Una graduatoria on line e, accanto ai nomi di alcuni idonei al concorso per istruttore di polizia municipale, diciture come "invalido" o "figlio di invalido per servizio". Era quanto compariva sul sito del Comune di Roma e su altri due siti web che hanno dovuto oscurare i dati sanitari dei concorrenti dopo l’intervento del Garante della Privacy: l’Autorità ha infatti disposto in via d’urgenza il blocco di tali informazioni riaffermando il principio che "è vietato diffondere dati sullo stato di salute".

Con il "blocco" – rende noto il Garante nella sua newsletter – il Comune e le due società che gestiscono i siti hanno dovuto oscurare i dati sanitari dei concorrenti e limitarsi alla sola conservazione, in attesa di ulteriori accertamenti avviati per valutare la conformità delle modalità di diffusione della graduatoria al Codice privacy. "Al provvedimento inibitorio di blocco, al quale il Comune di Roma ha già ottemperato, si è giunti al termine di una prima verifica dalla quale è emerso un grave illecito – scrive l’Autorità – Contrariamente a quanto previsto dalla legge, infatti, che vieta la diffusioni di dati sanitari, alcuni dei titoli di preferenza (invalido, figlio di invalido per servizio, di guerra ecc.) indicati accanto ai nomi dei concorrenti erano in grado di rivelare lo stato di salute dei partecipanti o dei loro familiari. Tali dati per la loro stessa presenza in Internet risultavano, peraltro, immediatamente accessibili a chiunque, attraverso una semplice ricerca nominativa effettuata in rete, anche tramite i motori di ricerca".

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