PRIVACY. Gruppo su Facebook contro down, Garante ai giornalisti: oscurare foto

Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato ai direttori di tutte le testate giornalistiche, sia dei quotidiani che delle tv, una lettera per richiamare al più scrupoloso rispetto dei principi sanciti dal Codice deontologico dei giornalisti e dalla Carta di Treviso, in particolare quando si tratta di dare notizie riguardanti minori e persone affette da problemi di salute. La presa di posizione del Garante si è resa necessaria dopo che alcune testate giornalistiche hanno ripreso l’immagine utilizzata dal gruppo choc su Facebook contro i bambini down (doverosamente e tempestivamente oscurato). Nello spazio utilizzato dal gruppo, infatti, appariva anche la foto di un neonato con una scritta ingiuriosa sulla fronte. L’Autorità ha invitato i mezzi di informazione che intendano documentare questo grave episodio – agenzie di stampa, giornali, quotidiani on line, Tg – ma anche gruppi attivi su Internet, a non rendere in alcun modo riconoscibile il bambino oggetto dello sfregio, avendo l’accortezza di oscurarne o pixelarne adeguatamente il volto. "La foto, al di là della concreta possibilità di consentire l’identificazione del neonato, è in sé lesiva della dignità della persona", conclude il Garante.

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