PRIVACY. Nuovo accordo Swift, preoccupazione dei Garanti europei

Con una lettera congiunta inviata al Parlamento europeo, le Autorità di protezione dati europee ed il Gruppo di lavoro polizia e giustizia, presieduto da Francesco Pizzetti, hanno manifestato forti preoccupazioni per gli standard di protezione previsti nel nuovo accordo anti terrorismo, noto come "accordo Swift". L’Unione europea ha infatti firmato un accordo con gli Stati Uniti per riavviare il programma di sorveglianza delle transazioni bancarie internazionali attraverso il sistema Swift. L’accordo deve ancora superare lo scoglio del voto del Parlamento europeo (la discussione in plenaria è prevista per oggi) e poi del Consiglio.

Le Autorità europee ritengono che l’accordo, per quanto migliorato rispetto al precedente, non rispetti la normativa Ue. Due, in particolare, i punti critici sui quali i Garanti della privacy hanno espresso le maggiori riserve. Il primo riguarda il trasferimento massivo e indiscriminato di informazioni finanziarie verso gli Usa, informazioni che peraltro possono essere trasmesse a agenzie di polizia e autorità giudiziarie. Le condizioni fissate nell’accordo, sia riguardo al trasferimento massivo dei dati sia riguardo alla loro ulteriore trasmissione, non soddisfano le garanzie necessarie in base al diritto Ue, fra cui il rispetto del principio di finalità e l’obbligo di una conservazione limitata nel tempo (fino a cinque anni).

Su questo punto le Autorità hanno inoltre chiesto che, comunque, ove l’accordo fosse approvato, ci si impegni fin d’ora a modificarlo nell’ambito della già prevista attività di revisione congiunta dell’accordo.

Il secondo punto critico riguarda i dati relativi alle transazioni finanziarie effettuate esclusivamente all’interno dell’Ue. Le Autorità privacy vogliono avere certezza che queste informazioni – i cosiddetti dati SEPA, relativi all’Area unica dei pagamenti in Euro – non siano oggetto di trasferimento. E’ questo infatti un aspetto sul quale l’Accordo non si pronuncia con chiarezza.

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