PRIVACY. Oggi la Giornata della protezione dei dati personali

Oggi, più che mai, la protezione dei dati personali è un diritto imprescindibile. Nel mondo le informazioni viaggiano velocemente, da un paese all’altro, lasciando tracce qua e là. E la privacy che fine fa? Pur essendo un diritto fondamentale per tutti i cittadini, viene messo costantemente in pericolo. Per questo, ogni anno, il 28 gennaio si festeggia la Giornata della protezione dei dati personali, per spiegare ai cittadini quali sono le informazioni di carattere personale raccolte e trattate, il perché di tale trattamento e i diritti di cui ciascuno dispone in questo ambito.

Quest’anno si celebra anche il 30° anniversario della convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale ("convenzione 108"). Questa convenzione è un riferimento per 43 Stati europei ed l’unico strumento internazionale giuridicamente vincolante applicabile nel mondo intero. La convenzione definisce una serie di principi fondamentali universalmente riconosciuti e di norme giuridicamente vincolanti. Le sue disposizioni di carattere neutro sotto il profilo tecnologico proteggono dall’intrusione di autorità pubbliche o di privati nella privacy di ciascuno. La convenzione istituisce un quadro giuridico per il trasferimento dei dati personali tra i paesi che l’hanno ratificata e una piattaforma di cooperazione multilaterale tra gli Stati parte, su un piano di parità. I paesi possono scambiare idee e buone pratiche ed elaborare insieme nuovi standard. Nel 2001 è venuto ad integrare la convenzione 108 un protocollo addizionale sulle autorità di controllo e i flussi transfrontalieri di dati.

Per quanto riguarda la direttiva comunitaria sulla protezione dei dati, essa ha ormai più di 15 anni ed è ora di aggiornarla, soprattutto per rispondere al nuovo contesto tecnologico. La Commissione europea fa sapere che proporrà la modifica della direttiva entro quest’anno.

"Una protezione efficace dei dati personali è presupposto essenziale delle nostre democrazie da cui traggono sostegno gli altri diritti e libertà fondamentali – ha dichiarato Viviane Reding, Vicepresidente incaricata del portafoglio Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza – Dobbiamo trovare un equilibrio tra la tutela della privacy e il libero flusso delle informazioni, che può creare nuove opportunità economiche. Sono queste le problematiche che intendo affrontare con le nostre proposte di modernizzare le norme UE di protezione dei dati nel 2011".

Sono tanti gli eventi organizzati oggi in tutta Europa con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di un uso consapevole dei propri dati personali. La Commissione Europea ha prodotto un breve filmato che si concentra, in modo ironico, su una delle questioni più importanti dell’evento, il diritto all’oblio nelle social network. Il filmato si può scaricare ed è disponibile in tutte le lingue dell’UE.

Intanto il Beuc, l’Associazione europea dei consumatori, fa sapere che il 68% degli europei è interessato alla protezione dei propri dati personali e l’82% dei giovani internauti vorrebbe essere informato su come vengano utilizzate le loro informazioni personali. "Questa Giornata della protezione dei dati personali coincide con la revisione della legge europea – ha dichiarato il Direttore generale del Beuc, Monique Goyens – Potrebbe essere un’opportunità per accrescere la consapevolezza dei consumatori. Molti di loro, infatti, non si rendono conto delle tracce digitali che lasciano, non sanno che i loro dato sono connessi ad altri. Ci auspichiamo che la Commissione risponda alle ulteriori sfide imposte dalle nuove tecnologie".

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