PRIVACY. Peppermint, Adiconsum: gli operatori telefonici facciano rispettare la legge sulla privacy

I giudici hanno rigettato i ricorsi presentati da Peppermint e Techland nei confronti rispettivamente di Wind e Telecom. E non hanno ritenuto fondate le istanze volte a ottenere gli indirizzi dei consumatori italiani. E in vista di ulteriori decisioni attese per domani, il segretario generale dell’Adiconsum Paolo Landi commenta: "Far rispettare la legge sulla privacy non deve essere un compito solo delle associazioni dei consumatori, ma anche degli operatori telefonici". Prosegue dunque il caso Peppermint: nei mesi scorsi diversi utenti italiani che utilizzano sistemi di file sharing si erano visti recapitare, dopo che l’autorità giudiziaria aveva imposto ad alcuni gestori telefonici la comunicazione dei loro dati identificativi, raccomandate da parte della casa discografica Peppermint con richieste di risarcimento del danno per violazione del diritto d’autore.

Oggi dunque il Centro Giuridico Adiconsum "è venuto a conoscenza – rende noto l’associazione in una nota stampa – della pubblicazione, da parte del Tribunale Civile di Roma, nelle persone dei Giudici Paolo Costa e Antonella Izzo, di due importantissime ordinanze con cui i suddetti hanno rigettato i ricorsi presentati congiuntamente e disgiuntamente dalle Società Peppermint e Techland, rispettivamente nei confronti della Wind e della Telecom. I giudici non hanno ritenuto fondate le istanze volte ad ottenere gli indirizzi fisici dei consumatori italiani che da tempo sono stati sottoposti ad una sorta di "spionaggio telematico" da parte della Società Logistep, associata alle ricorrenti". "Finalmente, grazie alle pressioni di Adiconsum, nonché agli interventi anche recenti del Garante della Privacy, si prospetta – commenta l’associazione – una maggior tutela per i consumatori italiani". Ma ancora molti sono i procedimenti e domani "sarà una giornata fondamentale per ulteriori decisioni in merito, in quanto Adiconsum è presente in due distinti giudizi tra Peppermint e Wind e tra Peppermint e Fiscali". Da qui l’invito rivolto agli operatori telefonici "a resistere con ogni mezzo alle richieste giudiziarie".

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