PRIVACY. Pochi italiani rivelano il numero di cellulare su elenco telefonico. Indagine Pagine Gialle

Secondo un’indagine di Seat Pagine Gialle, gli italiani non hanno apprezzato le nuove possibilità offerte dagli elenchi telefonici, dove da quest’anno si possono inserire, oltre alle vecchie informazioni, anche numero di telefonino, e-mail, consenso a ricevere posta commerciale o a essere contattati da società di telemarketing. E proprio il numero del telefonino, secondo i dati di Seat Pagine Gialle, compare accanto appena allo 0,22% degli abbonati, vale a dire solo 45mila persone su 20,5 milioni di utenti.

I nuovi libroni sono in via di consegna in tutte le città (l’ultima sarà Sondrio, alla fine di agosto), ed e’ quindi possibile spulciarli per vedere in che misura compaiono nuovi simboli e nuovi numeri. E’ proprio l’icona del cellulare quella meno frequente: solo 2 persone su mille, infatti, hanno accettato di veder stampato il proprio numero. I piu’ convinti sono stati i cittadini di Forli’ e Cesena, con lo 0,84% e quelli piu’ riservati i casertani, con appena lo 0,04%. Molta riservatezza anche nelle grandi citta’, con lo 0,20% di Roma e lo 0,22% di Milano, mentre a Torino mostrano maggiore disinvoltura (0,50%).

Se per gli italiani il numero del cellulare deve restare segreto, tranne per amici e parenti, non altrettanta riservatezza si riscontra sulla posta elettronica. Lo 0,99% degli abbonati ha infatti acconsentito alla stampa del proprio indirizzo e-mail, con il picco positivo di Milano (1,96%) e quello negativo dell’Aquila (0,17%). A Roma la percentuale e’ dello 0,73% e a Napoli dell’1%.

Trovare la propria casella di posta elettronica intasata di messaggi di sconosciuti (forse con la segreta aspettativa di incontrare l’anima gemella), insomma, non e’ un problema per oltre 200mila abbonati: e lo e’ ancora meno vedere la propria cassetta delle lettere piena di pubblicità. Ben il 3,54% ha infatti dato il proprio assenso a ricevere avvisi e messaggi dalle aziende, forse nella speranza di conquistare qualche offerta vantaggiosa o qualche super-sconto: i più speranzosi sono gli abitanti di Como (5,5% ha detto si’), i più diffidenti quelli dell’Aquila (0,82%). Qualche resistenza in più, poi, suscita il telemarketing, accettato comunque dall’1,79% degli abbonati: nessun fastidio per l’addetto al call center che chiama per offrire qualche servizio soprattutto per chi abita a Forli’-Cesena (5,03%), mentre gli alto-atesini si piazzano al polo opposto (a Bolzano 0,43%).

Poco successo, infine, hanno avuto due possibilità considerate interessanti soprattutto per donne che vivono da sole e preferiscono ridurre all’osso le informazioni sul proprio conto per avere una maggiore sicurezza: appena lo 0,21% ha preferito indicare, a fianco del cognome, solo l’iniziale del nome di battesimo, mentre e’ proprio minima (0,07%) la percentuale di chi ha voluto omettere il numero civico nell’indirizzo.

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