PRIVACY. Questionario per selezione personale chiede dati intimi, Garante: è illecito

Divieto di usare i dati raccolti nel questionario usato per la selezione del personale perché il trattamento è stato illecito e ha raccolto dati su aspetti intimi della sfera personale. È quanto deciso dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali che "ha dichiarato illecito – informa una nota stampa – il trattamento di dati effettuato dall’Aler (Azienda lombarda per l’edilizia residenziale) di Brescia con il questionario somministrato, nei mesi scorsi, ai candidati che partecipavano alla selezione per il reclutamento di un dirigente tecnico. Parimenti illecito è stato definito il trattamento dei dati operato dalla Cispel Lombardia Services Srl, che ha curato la selezione, e dalla psicologa incaricata della raccolta dei profili". Il Garante ha deciso il divieto immediato dell’uso dei dati personali ricavati dal test.

Durante l’istruttoria, avviata lo scorso maggio sulla base di notizie di stampa, il Garante ha accertato infatti che "numerose domande contenute nel questionario riguardavano aspetti anche intimi della sfera personale dei candidati, relativi ai rapporti affettivi, al grado di stabilità degli stessi, alla vita sessuale, condizioni di salute psico-fisica, eventuali interruzioni di gravidanza, tentativi di suicidio": un trattamento dei dati illecito, in contrasto con lo Statuto dei lavoratori che vieta al datore di lavoro di fare indagini, ai fini dell’assunzione, sulle opinioni religiose, politiche e sindacali del lavoratore, e in contrasto con il decreto legislativo n.276 del 2003 che vieta alle agenzie di lavoro o ai soggetti che si occupano di preselezione di lavoratori di effettuare indagini su convinzioni personali, credo religioso, orientamento sessuale, stato di gravidanza, stato di salute. Si tratta dunque di una raccolta illecita,fatta anche in violazione dei principi fissati dal Codice della Privacy. Il Garante ha disposto la trasmissione del provvedimento al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e all’autorità giudiziaria e si riserverà di valutare l’apertura di un procedimento per l’applicazione di sanzioni amministrative.

Comments are closed.