PRIVACY. SWIFT, Parlamento Ue si oppone al trasferimento in massa dei dati

Il Parlamento Europeo proprio non ci sta ad un trasferimento in massa dei dati finanziari dei cittadini europei agli Stati Uniti attraverso la rete SWIFT. Dopo aver respinto a febbraio scorso l’accordo presentato dalla Commissione, ieri il Parlamento Ue in seduta plenaria a Strasburgo ha ribadito le sue critiche alle questioni che non sono ancora state risolte: il trasferimento dei dati in massa e non soltanto sui nomi sospetti e i diritti dei cittadini sui propri dati personali, in particolare i diritti all’accesso, alla rettifica, alla compensazione e al ricorso, che non vengono definiti a sufficienza.

Per i parlamentari europei resta prioritario il rispetto di alcuni principi costituzionali, di tutela della privacy, di tutela giuridica e di proporzionalità. E queste garanzie non possono essere delegate alle autorità statunitensi, ma vanno incluse nell’accordo negoziato tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione.

Il 6 maggio prossimo il Parlamento Europeo dovrà votare anche un nuovo pacchetto PNR, sul trasferimento dei dati dei passeggeri aerei verso gli Stati Uniti e l’Australia. I dati PNR (Passenger Name Records) sono gli archivi che contengono informazioni sul nome del passeggero, sull’itinerario, sul luogo d’acquisto del biglietto e molto altro. Inizialmente questi dati venivano raccolti solo per scopi commerciali, ma oggi sono sempre più utilizzati per la lotta al terrorismo.

Durante il dibattito in plenaria di ieri, il commissario per gli Affari Interni, Cecilia Malmström, ha proposto un nuovo "Pacchetto PNR", che include anche "una strategia globale sull’utilizzo dei dati PNR", che stabilisce i principi generali per raggiungere accordi con Stati terzi oltre a proposte per la rinegoziazione degli accordi esistenti con USA, Australia e Canada, e per un nuovo sistema PNR europeo. I deputati hanno invitato la Commissione a risolvere, prima della pausa estiva, una serie di questioni sulla natura dei dati trasferiti e sul rischio di profiling, cioè di quelle pratiche di definizione di profili attraverso l’uso di dati personali, e, infine, sul rispetto dei diritti costituzionali.

Comments are closed.