PRIVACY. Social network, le raccomandazioni dei Garanti Ue

Dai Garanti europei della privacy arrivano raccomandazioni per gestori e utenti dei social network. Perché "il mondo dei social network non è sottratto alle tutele che la direttiva europea sulla privacy prevede rispetto al trattamento dei dati personali" e dunque gestori e utenti hanno specifiche responsabilità. È quanto afferma il Garante Privacy nell’odierna newsletter, nella quale ricorda il parere recentemente adottato dal Gruppo dei Garanti europei.

I gestori delle piattaforme, anche gestite da paesi extra Ue, sono dunque soggetti alle disposizioni della direttiva europea sulla protezione dei dati (e, quindi, delle leggi nazionali in materia), nella misura in cui il funzionamento dei social network richiede l’utilizzo di "strumenti" situati fisicamente sul territorio dell’Ue. I Garanti chiedono dunque che i gestori di social network rispettino obblighi quali quello di avvertire gli utenti sulla necessità di ottenere il consenso informato dell’utente prima di permettere a terzi di accedere ai dati del suo profilo, di cancellare i dati personali contenuti nei profili-utente che siano disattivati (fatta salva la loro conservazione, in casi specifici, per contrastare comportamenti illeciti) e di mettere a disposizione strumenti facili e immediati per consentire agli utenti l’esercizio dei diritti previsti dalla normativa (accesso, rettifica, cancellazione), come ad esempio un unico "sportello reclami" raggiungibile da tutti i Paesi. Serve inoltre un’informativa sulla natura del servizio e sui possibili rischi. Importante, sottolinea il Garante, anche la responsabilità di chi usa i social network, che deve chiedere il consenso delle persone i cui dati siano fatti circolare, soprattutto se il numero di contatti e "amici" è particolarmente elevato.

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