PRIVACY. Street View, Adoc: bene Garante, margine di errore del sistema oscuramento è del 30%

Bene la decisione del Garante Privacy che ha imposto a Google di bloccare ogni trattamento sui dati, i frammenti di comunicazioni elettroniche, captati dalle vetture di Street View. È quanto commenta l’Adoc, che sottolinea come il margine di errore del sistema usato per l’oscuramento di volti e targhe, secondo ammissione della stessa società, sia pari al 30%.

Commenta il presidente Carlo Pileri: "L’Adoc è pronta a costituirsi come parte civile in un’eventuale azione giudiziaria contro Google. Questi fenomeni non devono avvenire né ripetersi, è stato molto grave il comportamento della società di Mountain View ed è importante che i consumatori abbiano compreso che una rete wi-fi privata protetta da password costituisce una prima e migliore difesa contro le intrusioni esterne. Il servizio "Street View" non è tuttavia nuovo alle denunce dell’Adoc che per prima due anni fa aveva sollevato il problema dell’eventuale violazione della privacy dei cittadini da parte del servizio, che mostra le immagini anche di persone e veicoli, relativamente alla possibilità di identificarle attraverso altri sistemi oltre il viso, come tatuaggi e vestiti. Nonostante la presenza di un sistema automatico di riconoscimento e successivo oscuramento dei volti e delle targhe – conclude Pileri – in determinate occasioni il riconoscimento non è stato effettuato, lasciando visibile e quindi riconoscibile il volto o la targa. Pecche riconosciute dalla stessa Google, che afferma l’esistenza di un margine di errore del sistema di oscuramento del 30%."

Comments are closed.