PRIVACY. Tessera del tifoso, MC: “Ora intervenga Antitrust su carte prepagate”

Il Garante Privacy è intervenuto oggi per chiedere adeguate garanzie ai supporter delle squadre di calcio che aderiscono alla tessera del tifoso. Il provvedimento incontra il favore del Movimento Consumatori, che ha realizzato un’indagine sulla tessera del tifoso e ora chiede di più. Afferma infatti Monica Multari, dell’Ufficio legale nazionale del Movimento Consumatori: "Ora ci aspettiamo un intervento dell’Antitrust sulla questione carte prepagate".

Le linee guida approvate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive prevedevano che l’attivazione di ulteriori funzionalità/servizi/agevolazioni, connessi alla tessera del tifoso, ma forniti da società partner rispetto ai club, avrebbe dovuto comportare la compilazione e la sottoscrizione di moduli separati, con un’esplicita adesione del tifoso. Invece, secondo l’indagine svolta da MC, "molte squadre di serie A (fra le quali, Milan, Inter, Lazio, Napoli, Udinese, Fiorentina) prevedono un unico modulo per l’emissione della tessera del tifoso già comprensiva della funzionalità di carta prepagata ricaricabile".

Da qui la sollecitazione fatta all’Antitrust di avviare un procedimento volto ad accertare l’esistenza di pratiche commerciali scorrette nei confronti dei tifosi. Aggiunge Multari: "Riteniamo che il comportamento posto in essere da gran parte delle società calcistiche della prima serie sia idoneo a falsare il comportamento economico del tifoso esercitando un indebito condizionamento sullo stesso".

"Pur condividendo tutte le iniziative volte a combattere il fenomeno della violenza negli stadi e a promuovere la cultura di un sano spirito sportivo, il Movimento Consumatori – afferma il presidente Lorenzo Miozzi – contesta l’applicazione scorretta, ad opera di molte società di calcio, del programma "tessera del tifoso", attuato con modalità poco trasparenti e irrispettose dei diritti dei propri supporter, laddove si inducono gli stessi a stipulare contratti non voluti e a cedere i propri dati personali per fini commerciali, facendo leva sulla passione sportiva e sullo spirito di appartenenza degli stessi".

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