PRIVACY. Toscana, approvato regolamento sulla gestione dei dati sensibili

La giunta della regione Toscana ha approvato un regolamento, emanato su proposta del vicepresidente Federico Gelli, in materia di trattamento dei dati sensibili. Un provvedimento, che riguarderà non solo gli uffici della Regione Toscana, ma anche quelli delle Asl, di tutti gli enti, aziende, agenzie della Regione, di tutti i soggetti pubblici sui quali la regione esercita poteri di indirizzo e controllo.

"Non si tratta di una generica dichiarazione di principi – spiega Gelli – ma di una dettagliata definizione di regole per ogni procedimento, rispetto al quale si definiscono i dati che possono essere posseduti e trattati, il modo in cui devono essere conservati, le operazioni per cui è legittimo il loro uso. Tutto questo tenendo fermo un principio inderogabile del diritto alla privacy, ovvero che il trattamento dei dati sensibili e giudiziari può essere consentito solo per finalità di interesse pubblico, qualora non sia sufficiente l’utilizzo di dati anonimi".

D’ora in poi in Toscana, origini razziali ed etniche, convinzioni politiche, problemi di salute e tossicodipenza, precedenti penali e aspetti legati alla vita sessuale, saranno gestiti dalla PA in modo tale da tutelare la privacy e la riservatezza dei cittadini. "La Toscana – conclude il vicepresidente della giunta regionale – è sempre stata una regione particolarmente attenta al tema della privacy, tanto che fin dal 1999 disponiamo di una direttiva specifica sulla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati. Avevamo però bisogno di uno strumento come questo, a fronte dei grandi cambiamenti che in questi anni si sono avuti nei rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini. Pensiamo all’enorme crescita delle banche dati informatiche e dei servizi on line. Con questo regolamento siamo tutti più tutelati da possibili abusi".

 

Comments are closed.