PRIVACY. Varato il codice di deontologia per avvocati e investigatori privati

Investigazioni difensive e privacy: è stato varato il Codice di deontologia per avvocati e investigatori privati. Il Codice, che sarà presto pubblicato nella Gazzetta ufficiale, entrerà in vigore il primo gennaio 2009. Le garanzie individuate dalle associazioni di categoria hanno infatti ricevuto il via libera del Garante per la protezione dei dati personali. Il Codice, spiega una nota del Garante Privacy, fissa le tutele per il trattamento dei dati personali dei clienti da parte di avvocati e investigatori privati, prevede una semplificazione degli adempimenti e tutele effettive per i clienti.

Le nuove regole di condotta prevedono che avvocati e investigatori potranno informare la clientela una tantum, anche oralmente in modo semplice e colloquiale, sull’uso che verrà fatto dei loro dati personali. L’informativa scritta potrà anche essere affissa nello studio o pubblicata sul sito web. Avvocati e investigatori privati devono adottare adeguate misure di sicurezza dei sistemi informatici per evitare accessi abusivi o furti di dati e custodire con cura fascicoli e documentazione.

Gli avvocati devono fornire concrete istruzioni al personale di studio affinché si pongano speciali cautele in caso di utilizzo di registrazioni audiovideo, di tabulati telefonici e di perizie. Atti e documenti possono essere conservati in originale o in copia, solo se risultino necessari per altre esigenze difensive della parte assistita o dell’avvocato. Gli investigatori, da parte loro, non possono intraprendere di propria iniziativa investigazioni, ricerche o altre forme di raccolta dei dati. Le investigazioni sono lecite solo se l’incarico è conferito per iscritto da un difensore o da un altro soggetto. Conclusa l’attività investigativa, e comunicati i risultati al difensore o a chi ha conferito l’incarico, i dati raccolti devono essere cancellati.

Il codice di deontologia è stato sottoscritto dal Consiglio nazionale forense, dall’Unione camere penali, dell’Unione camere civili, dall’Unione avvocati europei, dall’Associazione italiana giovani avvocati, dall’Organismo unitario dell’avvocatura italiana, da Federpol e da Aipros.

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