PRODOTTI TIPICI. 200 milioni di euro: ecco quanto vale il marchio del prosciutto San Daniele DOP

Circa 200 milioni di euro è il valore corrente del marchio San Daniele al 31 dicembre 2007. Per la prima volta un marchio DOP viene valutato dal punto di vista finanziario. Merito del Consorzio del prodotto che ha commissionato a Ernst & Young una ricerca relativa al valore del proprio marchio e presentata oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa presso il ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Presente all’incontro il ministro Luca Zaia che ha detto: "L’intero comparto agroalimentare a marchio di tutela potrebbe valere oltre 5 miliardi di euro. E’ un valore da tutelare soprattutto in un contesto come quello di oggi dove l’Europa fa delle storie".

Le preoccupazioni di Zaia riguardano "l’azione delle lobby della globalizzazione che premono sull’Europa per ottenere regolamenti che potrebbero mettere in crisi in nostro patrimonio agroalimentare". " Questo è inaccettabile. Proprio ieri abbiamo litigato bruscamente a Bruxelles, si potrebbero mettere in discussione la storia di territori, di identità e questo non è possibile", ha aggiunto il Ministro.

Anche il prosciutto San Daniele DOP è simbolo di cultura territoriale friulana. Si tratta di un prodotto che rappresenta un autentico legame storico e culturale per l’intera Europa. La sua affermazione riguardava la penisola Iberica, l’Italia e la Francia. Il processo produttivo è rimasto inalterato nel tempo e – come spiega il Consorzio – il prosciutto San Daniele è quindi un prodotto tradizionale poiché la salvaguardia del gusto e delle proprietà organolettiche è assicurata dall’immutabilità del processo produttivo e dall’origine della materia prima.

Nel 2007 sono state 38mila le tonnellate di prosciutto prodotte per un fatturato di 275 milioni di euro. Secondo Ernst & Youg si tratta di un mercato in espansione: nel 2012 si prevede infatti un fatturato di oltre 330 milioni di euro.

In riferimento ai risultati della ricerca di Ernst & Young sul valore del marchio Mario Cichetti, direttore del Consorzio ha sottolineato: "Il valore della DOP è un parametro utile non solo a noi. Lo studio ha di fatto aperto uno scenario nuovo ed unico a livello internazionale, con possibili sviluppi nelle politiche comunitarie. Se in futuro tutto il settore vorrà seguirci adottando analisi di questo tipo avremo un efficace metodo di comparazione per far pesare nelle scelte normative tutta la qualità del Made in Italy".

Comments are closed.