PRODOTTI TIPICI. Cnr a lavoro per nuovo metodo di caratterizzazione delle DOP

Aceto balsamico sotto le lenti dell’Istituto per lo studio delle macromolecole (Ismac) del Consiglio nazionale delle ricerche: grazie ad uno studio è possibile ora verificare l’invecchiamento e la qualità dell’aceto doc prodotto solo a Modena e Reggio Emilia. Tra i riconoscimenti DOP rilasciati dalla Comunità Europea vi è l’aceto balsamico di Modena, prodotto che sta vivendo una grossa espansione, con un giro di affari annuo di oltre 225 milioni di euro, quasi 21 milioni di chili di mosto concentrato lavorati e una produzione di circa 60 milioni di litri. Ma come garantirne l’autenticità, l’invecchiamento e le metodiche di preparazione?

"Il laboratorio NMR (risonanza magnetica nucleare) dell’Ismac-Cnr di Milano sta utilizzando una procedura analitica per la caratterizzazione qualitativa dell’aceto balsamico e del tradizionale balsamico di Modena. Sono stati analizzati più di 120 campioni mediante tecniche NMR del protone ed analisi statistica multivariata", prosegue Consonni. "Gli studi hanno permesso di distinguere aceti ottenuti con diversi processi produttivi e di valutare l’invecchiamento dei campioni di aceto tradizionale balsamico e balsamico di Modena. Attualmente si sta cercando di ottenere una valutazione dell’invecchiamento per campioni a basso invecchiamento, ottenuti con procedure industriali. Si stanno inoltre valutando quantitativamente gli zuccheri principali presenti per determinare il rapporto glucosio-fruttosio, responsabile del fenomeno indesiderato della cristallizzazione degli aceti. I dati permettono di identificare gli aceti balsamici industriali, qualitativamente diversi sia dai tradizionali che dai balsamici artigianali, e di separare le due classi di invecchiamento presenti sul mercato".

"Uno degli obiettivi a lungo termine del nostro lavoro è il riconoscimento delle tecniche NMR come metodo ufficiale per una oggettiva caratterizzazione della Denominazione di origine protetta (DOP)", spiega Roberto Consonni, dell’Istituto per lo studio delle macromolecole. La DOP è un marchio di qualità attribuito, per legge, a quegli alimenti le cui caratteristiche inimitabili dipendono dal territorio in cui sono prodotti, inteso come fattori naturali e umani. Affinché un prodotto sia DOP, produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un’area geografica delimitata, secondo rigide regole garantite da uno organismo di controllo del Ministero per le Politiche Agricole. In questi ultimi anni, infatti, diversi gruppi di ricerca hanno utilizzato le tecniche NMR su diversi alimenti (il più noto è sicuramente il vino) ottenendo risultati soddisfacenti.

 

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