PRODOTTI TIPICI. Dieta mediterranea patrimonio Unesco? Il Senato ha detto sì

Tutti uniti sotto il segno della pasta al pomodoro. Nonostante il diviso mondo politico italiano il Senato ha approvato infatti all’unanimità una mozione per il riconoscimento della dieta mediterranea come "patrimonio culturale immateriale dell’umanità". Unilaterale l’approvazione delle organizzazioni di settore. La mozione è stata presentata dal senatore Paolo De Castro (Pd) e sottoscritta da 100 senatori e rappresenta un atto formale per impegnare il governo alla "salvaguardia e valorizzazione" della dieta mediterranea e a "proseguire con grande determinazione" le iniziative perché venga inserita nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Il primo impegno chiesto al governo dalla mozione è quello di presentare all’Unesco, entro la scadenza prevista per il 14 agosto, il dossier di candidatura della dieta mediterranea all’inserimento nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un’iniziativa congiunta di Italia, Spagna, Grecia e Marocco.

"Ad un anno esatto dall’iniziativa ufficializzata dalla Spagna alla Commissione Europea il 26 giugno dello scorso anno – ha detto Coldiretti in una nota – è importante che l’Italia abbia recuperato il ritardo accumulato per allinearsi alla richiesta il riconoscimento di patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco per la dieta mediterranea".

L’Organizzazione ha sottolineato come pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani di conquistare il record della longevità con una vita media di 77,2 anni per gli uomini e di 82,8 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

Per la Confederazione italiana agricoltori (Cia) la dieta mediterranea è un "bene prezioso che va tutelato e diffuso". "Appare quanto mai opportuna una sua piena valorizzazione – ha detto il presidente della Cia, Giuseppe Politi – a livello mondiale, visti anche i continui e qualificati riconoscimenti scientifici e medici per le sue caratteristiche nutritive e salutistiche".

Infine, Confagricoltura ha espresso "soddisfazione per un’iniziativa del Parlamento che va nella direzione della tutela di un modello alimentare tutto italiano e che significa valorizzazione e promozione delle nostre produzioni nel mondo".

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