PRODOTTI TIPICI. Proposta IGP per piadina romagnola. Slowfood accusa: “Marchio per l’industria”

Diametro da 23 a 30 cm e spessore di 1-3 mm; diametro di 15-30 cm e spessore di 4-10 mm. Sono rispettivamente le misure della piadina romagnola riminese e della piadina delle terre di Romagna. Lo prevede la proposta di disciplinare presentata alla Commissione Ue di Bruxelles per il riconoscimento dell’IGP (Indicazione Geografica Protetta). Secondo Slowfood però le carattestiche suindicate rispondono più alle esigenze dell’industria che non a quelle di un consumatore attento alla qualità.

Nel disciplinare sottoposto alla Commissione Europea non si fa alcun riferimento all’artigianalità o alla territorialità del prodotto. "Il marchio IGP – afferma Slowfood – concepito in questo modo tutela la triste piadina dei sacchetti di plastica, a lunga conservazione, prodotta industrialmente, presente sugli scaffali dei supermercati. Casualmente all’Associazione per la promozione della piadina romagnola igp aderiscono ben 9 aziende, che con la piadina artigianale hanno ben poco a che fare. In questo modo il marchio proposto induce il consumatore ad acquistare "una vera tipicità" che in realtà tale non è".

"La vera piadina romagnola – prosegue l’associazione – invece ha tutta un’altra storia, quella dei chioschi e delle piadaiole dove ogni giorno si può comprare la piadina appena fatta. Luoghi in cui toccare con mano la cura nella scelta delle materie prime, le differenze da zona a zona, e soprattutto il "saper fare" artigianale, patrimonio di straordinaria diversità gustativa, assolutamente non replicabile dai processi produttivi altamente meccanizzati dell’industria alimentare".

"Se si vuole proteggere – conclude Slowfood – un prodotto con un marchio non si può tralasciare di prevedere nel disciplinare la salvaguardia di freschezza, quotidianità, manualità e territorialità. Per questi motivi Slow Food Emilia-Romagna ha deciso di inviare una nota alla Comunità Europea per opporsi a ciò che è previsto nell’attuale ipotesi di disciplinare relativo all’ottenimento del marchio europeo IGP per la piadina romagnola".

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