PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Class action, CODICI appoggia Brunetta

"La nuova legge che prevede la possibilità di agire contro la lesione di interessi giuridicamente rilevanti per una pluralità di utenti provocata dalla violazione di standards qualitativi ed economici, rappresenta una grande rivoluzione nel sistema pachidermico della Pubblica Amministrazione". E’ questo il commento del Segretario Nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli che aggiunge: "Se un appunto può essere fatto e solo quello di aver dovuto attendere circa 20 anni per proseguire nel processo di modernizzazione delle attività statali verso un rapporto che vede il cittadino vero fulcro della Pubblica Amministrazione e non suddito".

Il Segretario, dunque, non condivide i punti di vista di quanti hanno criticato l’introduzione della class action nella pubblica amministrazione e appoggia la tesi di Brunetta secondo il quale "l’inefficienza della pubblica amministrazione é la palla al piede del Paese. Se riuscissimo a cavare un 20-30% di produttività repressa dalla P.A., l’Italia eliminerebbe il gap con gli altri Paesi europei".

L’unico timore che abbiamo – conclude Giacomelli – è che i Giudici Amministrativi possano chiudere le maglie aperte dal Ministro Brunetta con sentenze estremamente severe nelle questioni formali limitando fortemente questo nuovo strumento .

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