PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Cnipa presenta Vademecum per e-learning

Soltanto nel 2006 sono stati circa un milione i dipendenti pubblici che hanno preso parte a lezioni di aggiornamento o di perfezionamento, con una media di 2 ore al giorno impiegate nei trasferimenti. La risposta al contenimento di questo rilevante costo è l’uso della formazione a distanza mediante le nuove tecnologie informatiche, l’e-Learning, e le "istruzioni per l’uso" sono contenute nel "Vademecum per la realizzazione di progetti formativi in modalità e-Learning nelle PA" che, a tre anni dalla prima edizione, è stato presentato oggi dal CNIPA nel corso di un convegno.

Con il vademecum il CNIPA intende promuovere e favorire l’uso delle tecnologie nei processi di formazione dei dipendenti pubblici, ma anche creare una cultura dell’innovazione nei professionisti della formazione pubblica, ha detto Livio Zoffoli, presidente del CNIPA, sottolineando che l’uso delle nuove tecnologie non deve limitarsi ad alcuni progetti sporadici, ma deve impiegarle come nuovi strumenti da affiancare a quelli tradizionali per realizzare le attività di formazione continua indispensabili per la creazione di una Pubblica amministrazione efficiente e efficace. E la nuova edizione stata aggiornata tenendo conto dei progressi delle metodologie e delle tecnologie dell’e- Learning degli ultimi anni, dello sviluppo delle piattaforme open source e della legge 4/2004 sull’accessibilità e la diffusione dell’e-Learning nelle Pubbliche amministrazioni, ha aggiunto.

Il nuovo Vademecum sull’e-Learning si è reso necessario non solo per la rapida evoluzione delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT), ma anche per assecondare una crescente domanda: sono oltre 10 mila le copie della prima edizione distribuite in formato cartaceo, mentre il testo digitale è stato scaricato diverse decine di migliaia di volte dal sito del CNIPA.

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