PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Antitrust accoglie due denunce di Altroconsumo su integratori alimentari

L’autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha ritenuto fondata la denuncia presentata da Altroconsumo circa l’ingannevolezza delle proprietà vantate da tre integratori alimentari. La pubblicità dei prodotti in questione (Visu Q10, Promacula e Luteinofta) illustrava delle presunte capacità di prevenzione e persino di cura di patologie legate alla maculopatia senile, ossia una grave malattia degli occhi avente carattere degenerativo.

L’Antitrust, accogliendo due delle tre richieste di Altroconsumo, ha definito ingannevoli per i consumatori i messaggi promozionali degli integratori. Solo una delle tre denunce, quella riferita alla Azyr Sifi, è stata respinta, dato che secondo l’Autority la pubblicità non mette "in relazione consequenziale l’uso dell’integratore e la certezza di poter evitare l’insorgere della malattia", e dunque non indurrebbe nel consumatore un evidente inganno. Con la decisione finale le tre aziende sono state condannate al pagamento di sanzioni comprese tra i 5.600 e i 7.600 euro; uno sconto rispetto al provvedimento iniziale (all’origine le somme da pagare ammontavano a 12.600 euro l’una), per buona condotta: i messaggi condannati sono stati infatti sospesi o modificati volontariamente dalle società produttrici.

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