PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Antitrust condanna dimagrante Snell

Tempo di primavera e sono già tanti gli italiani che pensano alla "prova costume estiva". Ed arrivano così le diete, lo sport ed anche i prodotti e le creme dimagranti. E’ però necessario stare sempre attenti. L’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha infatti dichiarato ingannevole il messaggio pubblicitario del prodotto dimagrante "Snell" diffuso dalla società International Best Seller sul numero di luglio/agosto 2005 del periodico "Automobile club", comminando una multa di oltre 52mila euro.

Il messaggio pubblicitario consisteva in una in una pagina dedicata ad una testimonianza sull’efficacia dimagrante del prodotto: una giovane donna afflitta dal problema del sovrappeso sin dall’età adolescenziale e da sua madre che raccontava dell’esperienza della figlia la quale, dopo aver provato senza successo, varie diete, è riuscita finalmente, grazie a "Snell il primo siero da bere a calorie negative", a perdere peso senza rinunce ("Mia figlia ha perso 15 Kg in poche settimane senza fare diete. Mangiava come al solito). Nella parte inferiore della pagina, veniva presentato il prodotto ed anche i suoi effetti complementari: "regolarizza la tiroide […] riossigena le cellule […] rivitalizza l’organismo […] riduce lo stress. Venivano infine illustrate le condizioni economiche dell’offerta, tra cui la garanzia formale e il "diritto di recesso di cui al Decreto Legislativo 185/99".

Il messaggio – si legge nel Bollettino – lasciava intendere che, attraverso l’uso del prodotto pubblicizzato, fosse possibile ottenere cali ponderali anche di notevole entità, ed in breve tempo, grazie alla sola assunzione del prodotto stesso, senza necessità di ricorrere ad un regime alimentare adeguato o ad un esercizio fisico controllato. In realtà, secondo l’Antitrust, ai singoli componenti non sono riconducibili risultati di dimagrimento e di calo ponderale rilevanti tali da fondare l’utilizzo di espressioni quali quelle utilizzate nel messaggio.

Inoltre nel provvedimento si evidenzia come nella pubblicità Snell si presentasse come un prodotto naturale, privo di controindicazioni nell’utilizzo. L’Autorità, secondo le indicazioni fornite dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), ha invece rilevato che il messaggio, riguardando un integratore che contiene, tra gli altri, sostanze la cui assunzione può risultare per alcuni soggetti controindicata o non opportuna, in presenza di determinati stati fisiologici o patologici o in associazione con terapie farmacologiche, omette di fornire indicazioni in merito alla necessità, nei suddetti casi, di consultare preventivamente un medico. Per quanto riguarda infine l’offerta di garanzia l’Antitrust ha sottolineato come l’operatore abbia comunicato una un riferimento normativo inesatto delle condizioni alle quali risulta effettivamente subordinato l’esercizio del diritto di recesso in relazione all’acquisto del prodotto pubblicizzato.

 

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