PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Antitrust sanziona “Drive Beer”

L’Antitrust ha dichiarato ingannevole il messaggio che pubblicizza la bevanda "Drive Beer" e ha condannato la società distributrice nonché quella incaricata di pubblicizzare il prodotto al pagamento di una sanzione pecuniaria complessiva di 78.500 euro. L’Autorità è intervenuta in seguito alle segnalazioni delle associazioni AICAT (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento) e OMNES (Osservatorio Media No Limits e Sicurezza stradale).

Secondo le associazioni il messaggio "La birra in regola con il codice della strada" costituisce un implicito incoraggiamento a bere per assomigliare a Giancarlo Fisichella, il campione che appare nello spot televisivo. Inoltre, secondo le associazioni, l’affermazione che la birra è in regola con il codice della strada e che "l’alcol è giusto", non considerano che l’alcol agisce sulle persone in modo diverso.

Come rilevato dall’Istituto Superiore di Sanità, non esistono infatti bevande alcoliche che possono vantare una generalizzata e assoluta compatibilità al codice della strada e alle quali è attribuibile una totale assenza di rischi alla guida. L’Istituto Superiore di Sanità, infatti, mette in luce come sussista un’estrema variabilità individuale, dovuta a molteplici fattori che possono influire sull’assorbimento metabolico dell’alcol, con conseguenti notevoli e significative variazioni individuali nelle concentrazioni nel sangue.

Nella sentenza, l’Antitrust, accogliendo il ricorso delle associazioni, sostiene "che i messaggi, riguardando un prodotto il cui utilizzo in determinate situazioni (alla guida) può porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori, non solo omette di avvertire adeguatamente i consumatori circa l’opportunità di astenersi dal bere mettendosi alla guida, ma, al contrario, avvalora il convincimento che il consumo del prodotto nelle quantità indicate, per la sua moderata gradazione alcolica, sia del tutto privo di conseguenze per la guida. Il messaggio, pertanto, per tali ragioni è idoneo ad indurre i consumatori a trascurare le normali regole di prudenza o vigilanza, con conseguente pericolo per la loro salute. A tale proposito si rileva, tra l’altro, che l’indicazione "bere con moderazione" riportata nei messaggi non è adeguata in quanto costituisce comunque un implicito invito a bere".

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