PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Antitrust sospende messaggio promozionale sulle previsioni del Lotto

L’Antitrust ha sospeso la diffusione, durante alcuni programmi televisivi, di messaggi ingannevoli da parte della società Telefortunesat S.r.l. volti a promuovere il servizio a pagamento di previsioni di numeri da giocare al Lotto e al Superenalotto. Le pratiche commerciali in questione sono state inserite durante alcuni programmi tv andati in onda nel mese di novembre 2007 sul canale satellitare "917" del circuito in chiaro Sky. Presunti lottologi invitavano a chiamare le numerazioni in sovrapprezzo con il prefisso "899" per ricevere previsioni che sarebbero risultate vincenti o avrebbero agevolato la vincita, sulla base di metodi statistici e probabilistici.

L’Autorità ha ricevuto 2 segnalazioni, da parte dei consumatori, sulla presunta ingannevolezza delle informazioni diffuse dai lottologi e di quelle contenute nella striscia a scorrimento nella parte inferiore dello schermo riferite al costo al minuto della telefonata, alla sua durata massima e al suo costo massimo. Le previsioni dei numeri, infatti, venivano fornite solo al termine delle chiamate, che potevano durare più del tempo indicato. A renedere più credibili tali previsioni, inoltre, i lottologi mostravano, sempre nel corso delle trasmissioni televisive, i fax di telespettatori che dichiaravano di aver vinto, riportando gli scontrini di giocata dei numeri pronosticati. La società Telefortunesat è infine risultata editrice ed emittente dei programmi televisivi in questione e gestore della piattaforma prepagata denominata "Ricarica Eutelia", il servizio commerciale dell’operatore telefonico.

Data l’enfasi con cui i lottologi hanno presentato le previsioni dei numeri da giocare e le possibilità di vincere e data la non chiarezza delle informazioni sul costo e sulla durata delle telefonate, l’Antitrust ha sospeso in via cautelativa ogni attività volta a promuovere tale servizio invitando la società Telefortunesat ad inviare entro pochi giorni una relazione dettagliata sulle misure correttive adottate. In caso di inottemperanza verrà applicata una sanzione amministrativa che può oscillare tra i 10mila e i 150mila euro.

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