PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Bioraria Enel, MDC chiede all’Antitrust un’istruttoria

Un’istruttoria per valutare l’ingannevolezza del messaggio pubblicitario per la promozione delle offerte di Bioraria e Energia Pura Casa di Enel Energia. E’ quanto chiede il Movimento Difesa del Cittadino in un ricorso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in cui precisa: Il messaggio sottolinea in modo "assai generico" pretesi vantaggi che il consumatore godrebbe nella scelta della tariffa Bioraria.

Nel ricorso si parla di "pratica commerciale scorretta" per la "mancanza di informazioni preliminari essenziali alla consapevole conclusione del contratto o le indicazioni delle eventuali limitazioni dell’offerta al consumatore". In particolare, il messaggio indica le fasce orarie e i giorni in cui si può usufruire della Bioraria ma quanto ai costi nulla viene chiarito se non con una breve nota assai criptica ed incomprensibile per il consumatore medio che "Per costo dell’energia elettrica si intende quella parte dei corrispettivi di riferimento definiti dall’Autorità, corrispondenti ai costi di acquisto e di commercializzazione dell’energia elettrica, al netto degli oneri di trasporto e di dispacciamento". Inoltre cliccando sulla richiesta di documentazione delle offerte non compare il contratto bensì un form dai campi obbligatori, ben diverso da una semplice richiesta di documentazione ed analogo ad un vero e proprio ordinativo. Secondo MDC, in questo modo, è di fatto costretto ad una preliminare richiesta del servizio fornendo ad Enel una serie di dati sensibili quali indirizzo, e-mail numero di telefono tipologia di consumo, numero di familiari conviventi ecc., prima di poter ottenere qualsivoglia notizia certa.

L’associazione rileva una ulteriore scorrettezza nella presenza di un claim nel messaggio che recita : Scegli subito l’offerta di Enel Energia per la tua casa: il risparmio si vede soprattutto di notte. Dal contesto della pagina web il consumatore è indotto a credere che scegliendo la tariffa proposta risparmierà sui costi se utilizza l’energia elettrica soprattutto nella fascia oraria compresa tra le 19.00 e le 08.00 dal lunedì al venerdì, nel week end e in tutte le festività nazionali. In realtà nulla viene detto riguardo il fatto per cui il consumatore avrà un risparmio effettivo rispetto alla tariffa monoraria solo quando riuscirà spostare più del 70% dei consumi nella fascia oraria più economica (definita da Enel Blu e dalla AEEG F23) lasciando la restante parte nella fascia più costosa l’Arancione F1 per la AEEG).

Secondo il ricorso anche chi consapevolmente aderisse all’offerta Bioraria, non avrebbe alcun modo di verificare la percentuale dei propri consumi nell’una o nell’altra fascia oraria stabilita, visto che, ad oggi, non esiste un servizi clienti in grado di comunicare se l’utente stia centrando l’obiettivo. Il rischio è che i consumatori, all’oscuro delle suddette rilevanti informazioni, potrebbero essere indotti ad aderire ad un’offerta che considerano erroneamente vantaggiosa, ma del tutto equivalente anzi peggiorativa della tariffa monoraria se non raggiungono l’obiettivo dei consumi in fascia Blu di cui in ogni caso non potranno mai accertarsi.

Comments are closed.