PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. CTCU: “Dubitare dei messaggi sensazionali delle concessionarie di auto”

Le pubblicità ingannevoli di alcuni concessionari di auto sono finite nel mirino dell’Antitrust che lo scorso 25 febbraio ha sanzionato Ford Italia SpA (90.000 €), la FCE Banca Plc (70.000 €), la Motorstore Ag (5.000 €), la Authos SpA (35.000 €) e la Garage Alpe (55.000 €), quest’ultima operante a Bolzano, per pratica commerciale scorretta. Il Centro Tutela Consumatori di Bolzano ricorda ai consumatori che bisogna dubitare dei messaggi pubblicitari sensazionali.

Un esempio è il claim dell’operazione IDEAFORD "50% un’auto nuova al costo di un’auto usata" che il CTCU, dopo le segnalazioni giunte da vari consumatori, aveva sottoposto all’Antitrust come presunta pubblicità ingannevole, perché induceva i consumatori a concludere contratti di acquisto di autovetture della marca Ford, palesando condizioni contrattuali non corrispondenti al vero.

Attirati dallo slogan molti consumatori si sono recati presso i punti vendita Ford, convinti di poter acquistare una autovettura nuova per il 50% del suo valore, ovvero per il valore di un’autovettura usata. Salvo poi scoprire che dietro al fuorviante messaggio non si celava altro che un particolare piano di finanziamento per l’acquisto del mezzo. "E’ vero che inizialmente si doveva pagare solo la metà del valore della vettura – spiega il CTCU – ma dopo 24 o 36 mesi dal momento dell’acquisto, il compratore doveva infatti decidere se pagare, in alternativa, il valore residuo pattuito (cd. Valore Futuro Garantito, eventualmente anche rimborsandolo a rate), oppure restituire il veicolo oppure acquistare un nuovo veicolo, sempre pagandone metà del prezzo".

L’Antitrust ha ritenuto il messaggio in questione ingannevole e la pratica messa in atto dai soggetti coinvolti una pratica commerciale scorretta ai sensi dell’art. 21 del Codice del consumo. "Resta solo da sperare – conclude il CTCU – che le sanzioni imposte non vengano scaricate in qualche modo sulle spalle dei consumatori, ma vengano riconosciute quale segnale per instaurare future politiche aziendali rispettose degli interessi dei consumatori".

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