PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Commissione Ue chiede trasparenza sulle tariffe aeree

Niente più sorprese per chi viaggia in aereo: d’ora in poi il prezzo di un biglietto pubblicizzato dalle grandi compagnie aeree o da quelle low cost dovrà corrispondere al prezzo che viene realmente pagato. E’ quanto prevede la proposta adottata oggi dalla Commissione Ue, sempre più decisa a dare battaglia sul fronte delle pubblicità ingannevoli che rendono spesso poco chiaro il costo effettivo di un volo.

Il nuovo regolamento, messo a punto dal commissario Ue ai trasporti, il francese Jacques Barrot, si propone in generale di mettere maggiore ordine nel settore del trasporto aereo, rafforzando il processo di liberalizzazione, inasprendo i criteri per ottenere le licenze di volo e garantendo una maggiore trasparenza delle tariffe.

In pratica – secondo le nuove regole approvate dall’esecutivo – le compagnie aeree nell’affiggere e pubblicizzare le proprie tariffe avranno l’obbligo di specificare tutte le tasse e i costi aggiuntivi che gravano sul prezzo base del biglietto. L’attacco non è quindi alle compagnie in generale, ma ad un modo fuorviante di fare pubblicità, promuovendo voli a prezzi apparentemente stracciati ma sui quali al momento dell’acquisto gravano tutta una serie di voci aggiuntive. Il regolamento varato da Bruxelles punta inoltre a porre fine al fenomeno della "discriminazione di prezzi" tra cittadini europei. Sulla base della proposta messa a punto da Barrot, dunque, d’ora in poi per uno stesso tipo di volo sarà proibito applicare tariffe diverse solo sulla base del luogo di residenza di chi acquista il biglietto. Infine, si chiariscono i criteri che le compagnie aeree devono rispettare se vogliono mantenere o ottenere la licenza per volare in Europa. Questi criteri includono la situazione finanziaria della compagnia e l’indicazione esatta del proprietario e di chi esercita il controllo della linea aerea.

 

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