PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Divano al 50%? Non quello reclamizzato. Antitrust multa Chateau D’Ax

Era un’occasione il divano pubblicizzato come in vendita con uno sconto del 50%. Peccato che il divano riprodotto nel messaggio non fosse ricompreso nei saldi. Per questo l’Autorità Antitrust ha deciso di sanzionare la società Chateau D’Ax S.p.A, attiva nella produzione e nel commercio di divani e prodotti di arredamento, con una multa di 80 mila euro.

Il procedimento riguarda la campagna pubblicitaria diffusa nel 2008 per promuovere la vendita di divani. Il messaggio a stampa era di questo tenore: "Nei negozi Chateau D’Ax ci sono i saldi. Tante proposte scontate fino al 50% e in più si può scegliere di acquistare tutto dilazionato in 24 rate senza acconto e senza interessi. Le cose preziose non sono le più costose". In pagina veniva riportata una foto di un divano che, tuttavia, risultava escluso dalla promozione, come appreso successivamente dal consumatore che ha denunciato la pratica. Nella parte superiore dell’immagine compariva il claim "Saldi – 50% in 24 rate". In caratteri poco evidenti a fondo pagina veniva riportato l’avvertimento "I saldi estivi non sono applicati su tutti i prodotti esposti".

Rileva l’Antitrust nell’odierno bollettino: "Il messaggio contestato deve ritenersi ingannevole nella misura in cui, tramite il rilievo grafico e il tenore dei claim concernenti lo sconto, richiama l’attenzione dei consumatori sulla promozione di una serie di prodotti di arredo, tra cui il divano raffigurato nell’inserzione pubblicitaria stessa, a prezzi scontati del 50%. Infatti, in assenza di specificazioni fornite con evidenza adeguata in rapporto a quella utilizzata per il claim principale, il consumatore medio è ragionevolmente indotto a ritenere che l’arredo riprodotto nel messaggio – e con particolare rilievo rispetto al mobilio circostante – sia anch’esso incluso nella promozione".

"Deve inoltre ritenersi insufficiente, al fine di contestare l’ingannevolezza della comunicazione pubblicitaria, l’indicazione riportata nel messaggio e richiamata con un asterisco "I saldi estivi non sono applicati su tutti i prodotti esposti" – continua l’Antitrust – In primo luogo, come già osservato, tale avvertenza era riportata a fondo pagina con caratteri molto ridotti, comunque di dimensioni ben inferiori a quelle utilizzate per le altre indicazioni. In secondo luogo, l’espressione nulla dice circa l’esclusione dalla promozione dello specifico modello raffigurato, limitandosi piuttosto ad avvertire che lo sconto non si applica a tutti i prodotti "esposti"; termine evidentemente interpretabile come riferito ai prodotti disponibili nei punti vendita del professionista".

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