PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Giurì blocca “H3G Super 5 Ricaricabile”. Soddisfatti Consumatori

Stop alla pubblicità del gestore 3 in onda in questi giorni sulle TV nazionali. L’Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha condannato la compagnia telefonica a sospendere il messaggio promozionale di "H3G Super 5 Ricaricabile", in quanto ingannevole per i consumatori (ex art.2 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria). Il provvedimento del Giurì ha fatto seguito alla denuncia presentata da Adusbef e Federconsumatori, i quali hanno espresso soddisfazione per la decisione presa.

"Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, ritiene che la pubblicità esaminata sia non conforme all’art.2 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, e ne ordina la cessazione; dispone altresì la pubblicazione della decisione ai sensi dell’art.40 Cap per una sola volta sul Corriere della Sera".

Con lo spot, il cui testimonial è Luciana Littizzetto, si reclamizza la possibilità di parlare a 5 centesimi al minuto verso tutti. Nella realtà però ciò non è veritiero, per l’esistenza del meccanismo di tariffazione a scatti anticipati di 3 minuti, che comporta una spesa minima per ogni telefonata di 15 centesimi. La necessaria informazione "è affidata – denunciano le due associazioni – ad un impercettibile super scorrimento dell’immagine, del tutto insufficiente a consentire un’agevole ed immediata percezione dei costi effettivi". "Inoltre – proseguono Adusbef e Federconsumatori – la reclame dello spot che promette di praticare uno sconto di 100 euro,sul modello di telefonino (LG U970), non è concretizzato per l’indisponibilità dello stesso nei punti vendita e l’impossibilità di acquistarlo".

Nonostante l’abolizione dei costi di ricarica attuata dal decreto Bersani, "molti gestori – accusano le associazioni – si ingegnano a recuperare i 2 miliardi di euro,con tecniche di tariffazioni così ingannevoli e fraudolente dei consumatori, che rende necessaria una intensificazione delle denunce a carico dei "furbetti dei telefonini", che vorrebbero far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta".

Adusbef e Federconsumatori non escludono in futuro di chiamare in causa anche i testimonial famosi che prestano la propria immagine per spot ingannevoli. Le due associazioni, infatti, "stigmatizzano lo scadimento di noti personaggi televisivi, che dovrebbero prestare maggior attenzione alle reclame ed ai fraudolenti consigli per gli acquisti".

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