PUBBLICITA’ INGANNEVOLE. Integratore “Vita Sanitas Q10”, l’intervento del CEC e Fiamme Gialle

Invitati ad una presentazione di detersivi per lavatrici, gli ignari consumatori si ritrovavano vittime della presentazione dell’integratore alimentare "Vita Sanitas Q10", dalle dubbie proprietà salutiste. A seguito dell’intervento del Centro Europeo dei Consumatori (CEC) di Bolzano è scattato il blitz della Guardia di Finanza nel corso di una delle presentazioni promozionale.

Nell’ultima settimana – spiega una nota del CEC – diversi consumatori residenti in Val Pusteria hanno comunicato al Centro di aver ricevuto per posta un invito ad una presentazione di detersivi per lavatrice. Assieme agli uomini della Guardia di Finanza di Merano, che fin dall’inizio hanno svolto le indagini di questo caso, una consulente del CEC si è presentata all’appuntamento della presentazione del detersivo. Nel corso della manifestazione veniva pubblicizzato l’integratore alimentare "Vita Sanitas Q10", che a detta del venditore, aveva vinto il premio Nobel in quanto libera le arterie dalle cosiddette placche provocate dai depositi di grassi sulle pareti interne arteriose. Secondo lo stesso, assumendo per un anno il coenzima Q10, le arterie sarebbero tornate come quelle di un bambino di 5 anni e visto che il Q10 elimina le placche, l’effetto sarebbe durato per 15 anni. In realtá, il distacco delle placche potenzialmente puó provocare un’ischemia, occludendo un vaso!

Per quanto riguarda gli effetti collaterali il venditore ha affermato che il suo prodotto eliminerebbe qualsiasi effetto collaterale dei farmaci. L’assunzione del coenzima per uno o due mesi, avrebbe abbassato la pressione arteriosa agli ipertesi e alzato la pressione arteriosa agli ipotesi. Anche durante la manifestazione alla quale il CEC si è "infiltrato", erano presenti in maggioranza persone anziane e diversi si sono fatti convincere ad acquistare il prodotto.

E anche in questa occasione il pagamento di Euro 990,00 doveva avvenire esclusivamente in contanti e il contratto sottoscritto dai consumatori non indicava alcuna ditta e indirizzo dove spedire ed esercitare il diritto di recesso come invece previsto dal Codice del Consumo italiano. I consumatori presenti venivano letteralmente bombardati da moltissime informazioni; per le persone anziane risultava difficile seguire tutte quelle parole, considerando che solitamente gli anziani hanno poca dimestichezza con i termini medici, l’utilizzo dei farmaci e con le patologie in generale.

Ottenuta la autorizzazione del Pubblico Ministero Giancarlo Bramante, gli uomini della Guardia di Finanza di Merano, guidati dal Capitano Attilio Elia, sono intervenuti durante l’ennesimo pomeriggio di vendita, sequestrando il materiale ed i contanti in possesso dei due venditori.

 

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